Una Quaresima “diversa”

Posted by: | Posted on: Aprile 13, 2020

Come sarà quest’anno la nostra Quaresima?

 

Una volta un amico prete mi ha consegnato questo pensiero molto bello: “Non tutto ciò che succede l’ha voluto Dio, ma in tutto ciò che succede c’è qualcosa che Dio vuole”. Iniziamo oggi la Quaresima e l’emergenza che c’è capitata addosso ha mandato all’aria tutto ciò che avevamo previsto insieme. Chiediamoci allora: che cos’è che in questi giorni di isolamento, Dio ora vuole da noi? La risposta che ognuno darà a questa domanda sarà la “nostra Quaresima”, una Quaresima “diversa”. Incomincio con qualche suggerimento.

Questa “Quaresima” insolita sarà un tempo per accettare con pazienza i limiti che ci sono stati dati per il bene di tutti: questo sarà il nostro “digiuno”. Sarà un tempo per imparare a fidarci (ad esempio, che il cibo al supermercato lo troveremo ancora domani…). Sarà un tempo per tornare a vivere “a passo d’uomo” e, rallentando, incontrare il viso dei nostri concittadini, magari passeggiando sulla strada di Borasca… e qui sorridere, parlare, chiedere come va. Sarà il tempo per soccorrere chi sappiamo essere più solo o in difficoltà o persino contagiato (speriamo i meno possibili!!!): a volte può far molto anche una semplice telefonata! Sarà il tempo per dosare il tempo dato ai programmi televisivi e a internet, che ci invadono testa e cuore con i numeri, le statistiche, le paure, le rabbie, le polemiche, le interviste idiote… Sarà il tempo per scoprire quanto è prezioso il tempo di ogni giornata (queste lunghe 24 ore!!!) per viverlo nell’amore perché nessun giorno tramonti rimanendo incompiuto o sprecato. Sarà il tempo per chiedere il dono di una fede che più che sui gesti e gli appuntamenti prefissati a cui siamo abituati, si fondi sull’amicizia semplice e personale con il nostro Padre del cielo, nel suo Figlio Gesù, per la presenza in noi dello Spirito Santo. Sarà un tempo per sentire ancora di più quanto siamo intessuti l’uno nell’altro, all’interno di quel corpo di Cristo risorto, in cui già abbiamo vinto il peccato, il male, la malattia e persino la morte. Sarà un tempo per ‘restare’ non tanto tra le quattro mura di casa, quanto nelle nostre relazioni di padri, madri, mogli, mariti, figli, figlie, nipoti…  “digiunando” da tutte le nostre attività lavorative, sportive, scolastiche, parrocchiali, ci ricorderemo così che la nostra vita si misura non dalle cose che facciamo ma dalle relazioni che trasfiguriamo (nel “vino buono” che è l’amore dello Spirito Santo, quell’amore che sgorga dal cuore del Padre). Sarà il tempo per invocare nel silenzio di questo isolamento la “presenza” del Signore: presenza semplice e discreta di Colui che è con noi sempre, ogni giorno, perché la nostra gioia sia piena. …

E la domenica delle Palme? Sarà una festa! Non solo per l’isolamento terminato (e qui dovremo davvero fare una grande festa… cuoche, preparatevi!!!) ma anche perché sarà l’occasione in cui ritrovandoci, ci ascolteremo… e ognuno racconterà quello che questi giorni “sfortunati” hanno paradossalmente fatto fiorire dentro di lui e attorno a lui… perché, si sa, Dio è fatto così: scrive dritto persino sulle nostre righe storte e fa fiorire splendidi fiori in mezzo ai deserti! Questo è la Pasqua!

Buona quaresima a tutti!!!





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